Sono Bernadette Gouba: un ponte tra culture, una creatrice di sogni e una custode delle mie radici.
BY .BEYOND
05/05/2023
Bernadette Gouba International rappresenta una straordinaria fusione delle influenze di diverse culture, che si manifesta come una vibrante celebrazione della diversità e dell’inclusione.
- Raccontaci di te: da dove vieni, qual’è stata la tua formazione scolastica e cosa ti ha portato a lavorare in questo settore?
Mi chiamo Bernadette Gouba e il mio viaggio è un intreccio di luoghi e radici, da Napoli a Vicenza e infine a Milano, con le mie origini che risiedono nel Burkina Faso. Fin da quando ero una bambina la creatività e la moda sono state la mia forza trainante, una scintilla che ha illuminato il mio cammino. Attraverso le aule dell’Istituto Bartolomeo Montagna e le lezioni presso la Naba, ho trasformato quella passione innata in un’abilità. È stato, però, uno stage presso l’atelier Palasposi a incantarmi ulteriormente e ad ampliare la mia fascinazione per il mondo moda. Ogni punto, ogni tessuto, ogni abito mi ha rapito, facendomi innamorare sempre di più di questo universo incantato. Ho compreso che il settore del fashion avrebbe dato il giusto valore alla mia creatività, alle mie idee più audaci e mi avrebbe consentito di trasmettere emozioni senza limiti. Ogni passo del mio percorso ha portato con sé una parte di me, una parte delle mie origini, delle mie esperienze e delle mie aspirazioni. Sono Bernadette Gouba, un ponte tra culture e un’artista. Attraverso i miei abiti, desidero trasmettere la mia anima e far risplendere la bellezza delle mie radici. È un viaggio emozionante, dove i colori vivaci del Burkina Faso si mescolano con la maestria dell’artigianato italiano. Sono pronta a lasciare un’impronta indelebile nel mondo della moda, a trasformare le mie emozioni in creazioni che risuonano nell’animo di chi le indossa. Sono una creatrice di sogni e una custode delle mie radici.
- Come descriveresti il tuo stile con delle parole chiave?
Il mio stile può essere descritto con le seguenti parole chiave: inclusività, messaggi, handmade, origini, unicità. Sono inclusiva nei contenuti, trasmetto messaggi chiari, offro una risposta personalizzata e autentica, basata su un’ampia base di conoscenza e mi adatto alle esigenze degli utenti in modo unico. - Dal momento che hai un rapporto molto forte con la cultura africana, in che modo questo ha contribuito ad aiutarti a costruire un marchio come Bernadette Gouba International?
La mia forte connessione con la cultura africana ha influenzato in modo significativo la costruzione del marchio Bernadette Gouba International. Le mie origini africane e la mia personalità si riflettono nei capi che creo, instaurando un legame autentico con la cultura. Utilizzo tessuti, motivi e dettagli tradizionali africani per preservare l’autenticità e creare un design contemporaneo. L’artigianalità e l’aspetto manuale sono importanti per me, dando vita a pezzi unici che raccontano storie. Il marchio è una celebrazione della cultura africana e promuove l’inclusività e l’apprezzamento della diversità culturale.
- Quali sono i messaggi e i valori che vuoi diffondere? E invece quali sono i tuoi valori d’artista?
Attraverso il mio brand voglio che ogni parola, ogni design e ogni creazione trasmettano un messaggio di profondo significato. Il mio cuore batte all’unisono con il desiderio di diffondere valori di inclusività, celebrazione della cultura africana, sostenibilità, autenticità e cura per i dettagli. Ogni capo che creo è un frammento del mio animo, un’espressione di amore e passione per la bellezza che risiede nella diversità delle persone e delle culture. Voglio che chiunque indossi un capo Bernadette Gouba International si senta parte di un abbraccio caloroso e accogliente, un messaggio di appartenenza e di unità che supera barriere e differenze. La cultura africana, con la sua ricchezza di tradizioni e simboli, è la mia fonte inesauribile d’ispirazione. Voglio che i miei design raccontino storie potenti, portando con sé l’orgoglio e l’incanto di un continente che ha tanto da offrire. Come artista, il mio spirito è intriso di autenticità. Ogni creazione che prende forma è un pezzo di me, un messaggio di verità e di connessione umana. Voglio che le mie opere risuonino nell’anima di chi le guarda, suscitando emozioni profonde e creando un legame duraturo. Nel mio percorso creativo, la cura per i dettagli è un principio immutabile. Ogni punto cucito, ogni dettaglio scelto con attenzione, contribuisce a rendere ogni capo unico e prezioso. - Parlaci del tuo processo creativo. Dal concepimento dell’idea alla realizzazione, sino alla vendita delle tue creazioni.
Il mio processo di realizzazione è un percorso che parte dall’ispirazione e si trasforma in una creazione tangibile. Ogni capo che realizzo è il risultato di un processo artigianale meticoloso e attento ai dettagli. Dopo aver concepito l’idea, inizio ad esplorare diverse fonti di ispirazione. Sfoglio libri, osservo opere d’arte, faccio ricerche approfondite per immergermi nel tema della mia collezione. Questo processo di ricerca mi permette di afferrare l’essenza della mia visione e di trasformarla in una storia visiva. Successivamente, prendo un “guscio”, un capo di vestiario occidentale come punto di partenza. Utilizzo questa base per iniziare a trasmettere la mia visione. Attraverso forme, tagli e dettagli, inizio a infondere la personalità della mia collezione, creando un equilibrio tra elementi occidentali e dettagli etnici. La scelta dei tessuti è una fase cruciale nel processo di realizzazione. Una volta selezionati, inizia la fase di creazione vera e propria. Infine, quando i miei capi sono pronti, arriva il momento della vendita. Spero che le persone che indossano i miei capi possano sentire l’amore e la dedizione che ho messo in ogni fase del processo di realizzazione.
- Quali tipologie di persone sono il tuo pubblico di riferimento?
Il mio pubblico di riferimento è composto da persone che cercano qualcosa di più di un semplice capo d’abbigliamento. Questi capi sono destinati a una cerchia più ristretta, perché non cerco di soddisfare le masse, ma di creare connessioni profonde con coloro che condividono la mia visione. Ognuno di noi ha il proprio stile distintivo, il proprio modo di essere, e indossare i miei capi non deve essere solo un gesto di moda, ma una dichiarazione di sé stessi.
- Qual’è la tua opinione sull’industria della moda odierna?
Penso che l’industria della moda stia diventando sempre più inclusiva, guardando il pubblico stesso, specialmente nelle grandi città. Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di trasferirmi a Milano. C’è un maggiore apprezzamento di sé e una maggiore voglia di mostrare chi siamo. Spesso, nelle piccole città, molte persone, me inclusa, si sentono obbligate a seguire la moda o le varie tendenze del momento. Invece, in quelle più grandi si tende a sfuggire a questo “comportamento” e si preferisce seguire di più le novità e indossare capi che riflettono al meglio la propria personalità. Penso che anche da questo punto di vista la moda sia diventata più inclusiva. Si dà spazio alla diversità, alla libertà di esprimersi attraverso l’abbigliamento e alla scelta di indossare capi speciali che rappresentano la nostra individualità. Non ci si sente più vincolati da rigidi canoni, ma si cerca di esprimere se stessi in modo autentico e unico. È un momento in cui la diversità è accolta e celebrata, e ogni individuo può trovare il proprio spazio e la propria voce.
- Parliamo di diversità. Ritieni che siano cambiate le cose di recente? E soprattutto, come devono continuare a cambiare per contrastare la mancanza di inclusione nella moda?
Sì, ritengo che le cose siano cambiate e che continueranno a cambiare in modo positivo. Per contrastare la mancanza di inclusione nella moda, è fondamentale iniziare a rispettare sempre di più e utilizzare correttamente tutto ciò che rappresenta una fonte di ricerca proveniente dalle altre culture. La diversità è una ricchezza straordinaria che arricchisce quest’industria. Dobbiamo abbracciare l’opportunità di imparare dagli altri, di scoprire nuove prospettive e di celebrare la varietà di espressioni culturali che esistono nel mondo. Per creare un ambiente più inclusivo, dobbiamo rompere gli schemi tradizionali e abbandonare gli stereotipi. Dobbiamo accogliere le voci marginalizzate, promuovere la diversità in passerella e dietro le quinte, e dare spazio a designer di ogni origine. La vera inclusione richiede un impegno costante e sincero. Bisogna lavorare per abbattere le barriere che impediscono a persone di diversa origine, etnia, corporatura o abilità di trovare rappresentanza e di sentirsi accettate nel mondo della moda.
- Oggi inoltre, si parla molto di appropriazione culturale, un argomento molto controverso. Tu cosa ne pensi?
Personalmente, penso che sia fondamentale affrontare questo tema con sensibilità e rispetto verso le diverse tradizioni. La diversità è una ricchezza che arricchisce la nostra società. Non dobbiamo cadere nell’errore di prendere in prestito elementi senza un’adeguata comprensione e senza riconoscere la loro importanza. Dobbiamo evitare di sminuire o banalizzare simboli, tradizioni e abiti che hanno un significato profondo e rappresentano una parte fondamentale dell’identità di un gruppo.Tuttavia, credo fermamente che sia possibile creare un dialogo rispettoso in cui possiamo imparare dagli altri e apprezzare la bellezza delle loro espressioni uniche. Non si tratta di vietare l’ispirazione o il coinvolgimento con diverse forme di arte, ma di farlo in modo consapevole e responsabile. Quando trattiamo il materiale proveniente da altre culture come un “insegnamento o istruzione” per i nostri clienti, trasformiamo il modo in cui lo approcciamo. Rendiamo possibile la condivisione di conoscenze, storie e tradizioni, creando un legame di comprensione reciproca. La moda ha il potere di unire le persone e di celebrare la diversità. Dobbiamo assicurarci che ciò avvenga in modo autentico e inclusivo, dando voce alle diverse manifestazioni culturali e riconoscendo il loro valore e contributo.
- Qual’è la cosa che ti piace di più di questa intersezione culturale?
Amo profondamente l’equilibrio e la fusione armoniosa delle culture. È un universo di colori, suoni e tradizioni che si intrecciano, ispirandomi nel mio lavoro creativo. Qui trovo l’opportunità di creare opere che superano le barriere culturali e parlano a un pubblico globale. Questa intersezione culturale va oltre l’appropriazione, abbracciando la comprensione e il rispetto autentico per le radici di ogni cultura. È un invito a imparare, a scambiare conoscenze e a costruire ponti di connessione tra le persone.