“Attraverso la moda, possiamo celebrare e valorizzare la ricchezza delle molteplici sfaccettature dell’umanità”
BY .BEYOND
03/06/2023
Alessandro Gavazzi si apre a .Beyond, svelando il suo mondo e la sua anima gentile, che si riflettono con maestria nel suo lavoro nel settore della moda. CEN6 è un brand che si propone di riscoprire l’autenticità dell’arte moda, combinando audacia e maestria artigianale, con un forte impegno per la sostenibilità ambientale.
- Raccontaci di te: da dove vieni, qual’è stata la tua formazione scolastica, e cosa ti ha portato a lavorare in questo settore?
- Come descriveresti il tuo stile con delle parole chiave?
- In che modo il tuo stile personale ha influenzato quella che è la visione di CEN6?
- Come nasce CEN6 da dove deriva e cosa significa questo nome?
- Quali sono i messaggi e i valori che vuoi diffondere? E invece quali sono i tuoi valori d’artista?
- Parlaci del tuo processo creativo. Dal concepimento dell’idea alla realizzazione sino alla vendita delle tue creazioni.
- Come scegli le materie prime per i tuoi prodotti e come verifichi che siano sostenibili?
- Quali tipologie di persone sono il tuo pubblico di riferimento?
- Qual’è la tua opinione sull’industria della moda odierna?
- Quali forme di creatività ritieni possano influenzare positivamente la cultura della diversità e dell’inclusione?
- Che rapporto hai con la moda sostenibile, qual è la tua definizione di essa e come hai iniziato a interessarti a questa tematica?
Sono Alessandro Gavazzi e vengo da un piccolo paese della provincia di Sondrio, dove ho trascorso la mia infanzia. Dopo il liceo artistico, ho scoperto la passione per la moda e ho intrapreso un percorso nella sartoria. L’arte di creare abiti unici mi ha catturato, e da allora ho dedicato la mia vita a esprimere la bellezza e la creatività attraverso il mondo della moda.
Sinceramente non saprei descrivere il mio stile con delle parole ben precise, ma lo potrei identificare come la massima espressione delle mie emozioni e sentimenti. Ogni creazione cattura la personalità di chi la indossa, celebrando la bellezza individuale.
CEN6 è il mio alter ego. Ho sempre creato vestiti, ma senza mai avere un identità ben precisa, con CEN6 tutto ciò è diventato più concreto.
CEN6 Studio è la massima espressione del mio alter ego, delle mie emozioni e delle mie sensazioni. L’obbiettivo di CEN6 è proprio quello di creare un sesto senso che si innesca mentre s’indossano i miei capi.
I messaggi e i valori che voglio diffondere sono la creatività illimitata e l’espressione di sé attraverso l’abbigliamento. Come artista, valorizzo la libertà creativa e la sperimentazione, senza limiti o barriere. Cerco di ispirare gli altri a esplorare la propria individualità e a abbracciare una visione aperta e senza pregiudizi.
Il mio processo creativo inizia con l’assorbimento d’ispirazione da tutto ciò che mi circonda. Le idee prendono forma attraverso veloci schizzi su carta, che poi si traducono nella realizzazione di una collezione. Ogni capo è curato nei minimi dettagli e presentato con eleganza. La vendita delle mie creazioni rappresenta un momento di connessione e di condivisione con chi le indosserà, in cui la mia creatività prende vita nelle loro vite.
Nella scelta delle materie prime per i miei prodotti, privilegio l’utilizzo di materiali considerati “di scarto” dall’industria della moda. Per me, queste risorse sono autentiche gemme da riportare alla luce e valorizzare. Attraverso una conoscenza approfondita dei filati e dei tessuti, seleziono le opzioni più sostenibili per il pianeta, dando priorità a materiali riciclati, organici e certificati. Il mio obiettivo è dare nuova vita a queste risorse, trasformandole in creazioni straordinarie e promuovendo una moda consapevole e responsabile.
Il mio pubblico di riferimento abbraccia anime libere, cuori curiosi e menti aperte. Non pongo barriere né confini, poiché le mie creazioni sono destinate a coloro che desiderano indossare un’esperienza unica. Ogni individuo, senza distinzioni, può immergersi nel mondo di CEN6 e sentirsi parte di questa visione artistica.La mia moda è un invito a esplorare il proprio essere, a celebrare la propria individualità e a sentirsi connessi con un messaggio più profondo.
La mia prospettiva sull’industria della moda contemporanea è segnata da una delusione profonda. Osservo una moltitudine di imitazioni prive di originalità, in cui giovani creatori realizzano capi senza alcuna autenticità o significato, solo per il desiderio di trarre profitto rapido. Questa mentalità genera solo spreco e non contribuisce in alcun modo alla bellezza o al valore artistico. In particolare, nutro una forte avversione per il predominio del fast fashion, con la sua produzione di capi di qualità scadente e mancanza di originalità. Mi preoccupa il fatto che molte persone continuino a sostenere queste imprese, poiché ciò mina la ricchezza della nostra storia, specialmente qui in Italia. Questa corsa sfrenata verso il consumo e il profitto sta danneggiando il tessuto stesso della nostra tradizione e della nostra eredità. È diventato estremamente difficile per gli artisti della moda farsi strada e ottenere riconoscimento senza un budget spropositato. Questo mercato sembra essere diventato unicamente una questione di denaro, dove il talento e la creatività faticano a trovare spazio e valore. Sono profondamente disgustato da questa situazione, poiché ritengo che la moda dovrebbe essere un’arte, un’espressione unica di bellezza e creatività. Spero che in futuro ci sia un cambiamento, un ritorno a valori più autentici, dove l’originalità, la sostenibilità e l’eccellenza artigianale tornino a essere apprezzate e sostenute.
La moda, a mio avviso, è un potente strumento di inclusione. Essa costituisce una rete di comunicazione che connette persone provenienti da ogni parte del mondo, con le loro diverse tradizioni, culture e religioni. La bellezza della moda risiede proprio nella possibilità di ammirare e apprezzare queste diversità, trasformandole in vere e proprie gemme da custodire. Attraverso la moda, possiamo celebrare e valorizzare la ricchezza delle molteplici sfaccettature dell’umanità. È un linguaggio universale che supera le barriere geografiche e culturali, consentendoci di esprimere e condividere la nostra individualità in modo autentico. La moda ci offre l’opportunità di imparare, di scoprire e di abbracciare le tradizioni e i costumi di diverse comunità. Ci permette di avvicinarci a mondi lontani, aprendoci a nuove prospettive e nutrendo il nostro spirito di curiosità. L’inclusività diventa il filo conduttore che lega le diverse anime e storie presenti nella moda. Attraverso l’ammirazione di queste diversità, possiamo trarre ispirazione per creare connessioni e promuovere un senso di unità e accettazione. La moda diventa così uno strumento potente per esprimere la nostra identità e per abbracciare la bellezza della diversità che caratterizza l’umanità.
Fin da quando ero bambino, ho nutrito un profondo affascinio per il nostro pianeta, in particolare per la meraviglia della natura e per la sua capacità di creare e, allo stesso tempo, di distruggere se non viene trattata con rispetto. Negli ultimi anni, ho notato un’aggravarsi delle problematiche globali come il riscaldamento climatico e l’inquinamento, che richiedono un’attenzione sempre maggiore. Vivendo in un’epoca segnata dal consumismo sfrenato, mi rendo conto che uno dei maggiori problemi è lo spreco indiscriminato in ogni ambito della nostra vita. In particolare, l’industria della moda si pone come una delle industrie più inquinanti e responsabili di sprechi. Pertanto, ritengo che sia fondamentale iniziare da una posizione consapevole, adottando pratiche sostenibili e considerando non solo i nostri interessi personali, ma anche la salvaguardia del nostro magnifico pianeta.