“L’imperfezione è unicità ed è quella che risiede nella mia vita”
BY .BEYOND
10/03/2023
Human: una collezione di creazioni firmate Claywa che celebrano l’individualità di ogni individuo esaltandone le diversità.
Marta Cazzaniga ci racconta Claywa, un marchio che unisce l’arte, la fotografia e l’artigianalità in un’unica visione creativa.
- L’arte, la fotografia e l’artigianalità: tutto tradotto in un unico brand. Raccontaci un po’ di te, il tuo background e come sei passata da una passione ad un vero e proprio lavoro.
Sono cresciuta in mezzo all’arte fin da piccola, coltivando profonda ammirazione per i prodotti artigianali e per chi li produceva. Tuttavia, è stato solo all’inizio del 2022 che la passione per la ceramica ha scatenato in me una scoperta straordinaria.
Dopo aver completato i miei studi in comunicazione e fotografia, ho iniziato a lavorare nel mondo della moda.
L’incontro con l’argilla, però, è stato inebriante e istintivo. Così ho deciso di intraprendere diversi corsi di ceramica, mossa sia dalla curiosità che dal desiderio di trovare una fuga dallo stress lavorativo.
Man mano che mi approcciavo sempre di più a questo mondo ho sentito il bisogno di creare qualcosa di mio, decidendo così, all’inizio del 2023, di fondare Claywa: un progetto che mi permette di dedicarmi sia alla mia passione per la fotografia che a questa nuova e affascinante attività di ceramista.
- Come descriveresti il tuo stile con delle parole chiave?
Se dovessi descrivere il mio stile in tre parole queste sarebbero: Imperfetto, unico e sinuoso. Questo perché cerco di abbracciare la poesia della fragilità e l’unicità di ogni singolo tratto mettendone in evidenza ogni singola sinuosa imperfezione.
- In che modo il tuo stile personale e da fotografa ha influenzato quella che è la visione di Claywa?
Ho sempre pensato che la bellezza non nasca dalla perfezione, bensì dal suo opposto.
La curva sinuosa di una pietra, l’eleganza di un tessuto consumato dal tempo, i fiori solitari che si ergono con maestosità in un grande parco, sono tutti esempi che testimoniamo come nell’imperfezione, più che nella regolarità o nell’armonia, trovo l’irresistibile richiamo per i miei occhi.
L’imperfezione è unicità ed è quella che risiede nella mia vita, nelle mie foto e nelle mie creazioni.
- Come nasce Claywa, da dove deriva e cosa significa questo nome?
La bellezza e la gioia, simili a un processo creativo che dà vita a un oggetto, richiedono un impegno costante, un lavoro diligente su se stessi, una paziente dedizione e un amorevole rigore. Sono frutti che si coltivano con cura e si conquistano attraverso un impegno instancabile.
Il nome Claywa deriva dal termine inglese “argilla”, la materia stessa da cui prendono forma le mie creazioni. Il sigillo wa, cela il concetto giapponese di armonia, un principio che permea le mie emozioni, passioni e creazioni.
- Quali sono i messaggi e i valori che vuoi diffondere? E invece quali sono i tuoi valori d’artista?
Nella contemporaneità, l'”imperfezione” si è trasformata in un simbolo di maestria artigianale, di autenticità nelle materie prime utilizzate e di celebrazione della diversità.
È proprio attraverso l’imperfezione che desidero arricchire le mie creazioni, grazie ai segni lasciati dagli strumenti di lavoro e ai solchi impressi dalle mani nel momento della realizzazione. Questi segni distintivi sono l’essenza di una qualità che non può essere replicata su vasta scala, ma che si manifesta in modo unico e irripetibile.
Il valore che attribuisco alle mie opere risiede nell’infondere e trasmettere passione in ogni singolo elemento che creo.
- Parlaci del tuo processo creativo. Dal concepimento dell’idea alla realizzazione sino alla vendita delle tue creazioni.
Tutto è iniziato per caso, un hobby che, durante il weekend, mi donava serenità e mi allontanava dai molteplici pensieri quotidiani. Poi, nel gennaio del 2023, ho iniziato ad ampliare la produzione delle mie creazioni con l’intento di esternare la mia visione di imperfezione e unicità.
Avevo bisogno di un nuovo canale espressivo, non mi bastava più la fotografia, decidendo, così, di focalizzarmi sulla ceramica.
Ho aperto un profilo su Instagram e, successivamente, giunsero le prime richieste di collaborazione, tra cui quella di esporre al Fuori Salone nell’aprile del 2023. Poi i primi acquisti e la partecipazione a due Market, a Bergamo e a Torino.
Da quella domenica uggiosa e tenebrosa di gennaio, il mio corpo e la mia mente non conobbero più tregua, bramosi di un continuo crescere per unire le mie due grandi passioni: la ceramica e la fotografia.
- Quali tipologie di persone sono il tuo pubblico di riferimento?
Non c’è un target preciso e non voglio averlo. I prodotti Claywa sono per tutti coloro che condividono la convinzione che la bellezza non nasca dalla perfezione, ma piuttosto dal suo contrario.
- Quali forme di creatività ritieni possano influenzare positivamente la cultura della diversità e dell’inclusione?
Tutto ciò che concerne l’arte, può solo che influenzare positivamente. Apre la mente, connette persone e rende sereno l’animo.
- Com’è nata la collezione Human e da dove hai tratto ispirazione?
La collezione Human trae ispirazione dal corpo umano e dal desiderio di consentire a ciascun individuo di esprimere se stesso e la propria fisicità con libertà e autenticità. Ogni pezzo della collezione è un’ode all’essenza unica di ogni individuo, un invito a valorizzare la propria individualità e ad abbracciare la bellezza che risiede nelle nostre differenze. Voglio che ogni individuo si senta potenziato, promuovendo così la rappresentazione della diversità.
- Corpo, diversità, inclusività non sono temi da esplorare ma valori portanti della collezione, come sei riuscita a trasporre questi valori in opere di design?
Le mie creazioni sono il frutto dell’equilibrio tra gli stimoli che il mondo esterno mi offre, gli incontri con nuove persone e la mia personale visione artistica. È attraverso questa fusione di esperienze e percezioni che ho plasmato opere di design uniche e suggestive.